Susan Ressler e il valore dell’arredo ufficio

Susan Ressler e il valore dell’arredo ufficio

Art, Creative, Design

Contesto storico

Siamo alla fine degli anni ’70 e l’economia americana si sta riprendendo rapidamente dal crollo del 1973. A Los Angeles, la fotografa Susan Ressler si propone di documentare la ricchezza e il potere concentrati in un ristretto numero di aziende prestigiose. Tra questi c’è la multimiliardaria “Bank of America” e la compagnia petrolifera internazionale “Atlantic Richfield” (ARCO). Quarant’anni dopo  le sue fotografie hanno svolto un ruolo fondamentale nella creazione di una mostra “Executive Order” presso la “Joseph Bellows Gallery” di Los Angeles nel novembre scorso. Ha, inoltre permesso la pubblicazione di un libro dal titolo “Ordine esecutivo: immagini degli anni ’70 Corporate American”.

Contenuti artistici

Nella pubblicazione si vedono una serie di sale riunioni, uffici e lobby, offrendo uno sguardo nostalgico e anacronistico sui luoghi di lavoro dell’epoca, quando i desktop avevano esigenza di contenere più posacenere che computer. Le immagini sono contrassegnate da un’assenza di individualità, una mancanza di interazione umana. Persino le inquadrature che ritraggono gli impiegati seduti ai loro spazi di lavoro mostrano un’atmosfera di rigidità schiacciante e conformità indiscussa. Questo ambiente sterile e sacro rappresenta il cuore della spregiudicatezza del fare business in quegli anni.

Le immagini rappresentano bene un concetto che spesso presentiamo ai nostri clienti: l’arredo rappresenta il senso del vostro fare business, la logica e lo stato dell’arte della vostra impresa. L’arredo fa parte di quello che Edgar Schein definiva artefatto, un elemento che rende visibile i valori e gli assunti di base della cultura di un’organizzazione.

Un esercizio per voi

E,ora, se siete seduti nel vostro ufficio, abbiamo un esercizio per voi. Guardatevi intorno e osservate ad uno ad uno i componenti da cui siete circondati e chiedetevi “mi rappresentano?”.
Se no, provate a immaginare cosa vorreste al posto di questi; iniziate ad avviare piccole azioni di sostituzione di quello che non vi rappresenta. Vi sentirete più leggeri e più carichi. A nessuno piace essere ciò che non si vuole e, allora, perché essere un vecchio arredo fatiscente? Perché essere una stanza rumorosa?
Se si, siatene orgogliosi e fotografate il vostro ambiente perché rappresenta una parte della vostra impresa, della vostra cultura, del vostro essere. Magari, un giorno, le vostre foto saranno esposte in un Museo. Magari un giorno, potrete dire con orgoglio “sono stato quello che volevo”.